PALAZZO RONCALE A ROVIGO
ACCESSIBILITA'
Per entrare in biglietteria c'è uno scalino, ma hanno anche un ingresso accessibile.
Tutto il resto del percorso non presenta barriere architettoniche.
COSA C'E' DA VEDERE
Il palazzo venne costruito nel XVI secolo dalla famiglia Roncale, che aveva fatto fortuna con il commercio della lana, e divenne uno dei punti di riferimento per la vita culturale di Rovigo. Oggi il palazzo è di proprietà di una banca ed ospita un piccolo museo.
Fanno parte della collezione alcuni grandi arazzi, come questo che rappresenta l'adorazione dei magi, e che ha fortunatamente conservato abbastanza bene i colori originari, giallo compreso. Avete mai notato infatti che molti arazzi che si vedono in giro hanno quasi tutti i colori tendenti al blu o al beige? In origine non erano così, ma i pigmenti usati per tingere i filati non hanno resistito allo stesso modo allo scorrere del tempo, in particolare il giallo, ecco quindi che le parti verdi, perdendo il giallo, sono diventate blu e altri colori sono scomparsi, lasciando posto al beige del filato non tinto.
LA MOSTRA
La mostra Gian Antonio Cibotto. Il gusto del racconto sarà presente fino al 28 giugno e ripercorre la vita dello scrittore ed intellettuale rodigiano.
Si parte dai suoi esordi letterari con Cronache dell'alluvione che racconta dell'esperienza dell'autore come volontario durante la grande alluvione del Polesine nel 1951. Ci sono anche alcune foto che danno un'idea della portata del disastro.
Uno dei suoi primi romanzi, La coda del parroco, gli procurò invece non pochi guai con gli ambienti della Democrazia Cristiana ed il suo stesso padre lo mise all'indice. Perché parlava delle molestie subite da una giovane donna da parte di un parroco, situazioni che purtroppo capitavano soprattutto in passato, ma che ovviamente la chiesa non voleva assolutamente venissero divulgate.




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