PARCO DI VILLA BORGHESE A ROMA
ACCESSIBILITA'
Il parco ha delle strade ben batture e asfaltate, ma purtroppo non è in piano e in alcuni punti le salite e le discese sono ripide e sconnesse.
Nel parco c'è la caffetteria.
COSA C'E' DA VEDERE
Il parco venne rifatto come giardino all'inglese a fine Settecento e in giro vennero posizionati alcuni tempietti neoclassici. Quello di Esculapio si affaccia sulle rive di un piccolo lago dove si può anche fare un giro con la barca. All'interno del tempietto si trova proprio una statua di Esculapio.
Il tempio di Diana somiglia più ad un semplice padiglione rotondo, ma qui gli architetti settecenteschi non si sono inventati molto, abbiamo notizie che sembrerebbero confermare che in almeno un santuario dell'antica Grecia fosse stato costruito un edificio simile che conteneva una statua di Afrodite e che era stato progettato proprio per permettere ai visitatori di ammirare la statua da ogni angolazione appunto girandoci intorno.
Anche se la statua all'interno è incompleta, possiamo riconoscere la dea Diana dal gesto del braccio sinistro, che sta estraendo una freccia dalla faretra, al pari del suo gemello Apollo, infatti Diana era un'eccellente arciera. In origine il giardino doveva essere disseminato di statue antiche o neoclassiche, che facevano parte delle collezioni della famiglia Borghese.
A partire dal XIX secolo il giardino è stato disseminato di busti e statue di personaggi famosi. Qui vi presento il poeta inglese Lord Byron, vissuto a cavallo tra Settecento e Ottocento, questa è la copia di una statua scolpita da Thorvaldsen. Poi il poeta russo Aleksandr Puskin, che ha elogiato le bellezze dell'Italia nelle sue opere. (Non voglio fare polemiche, ma per quel che mi riguarda la cultura e la politica attuale sarebbero da tenere separate).




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