CHIESA DI SAN LUIGI DEI FRANCESI A ROMA
ACCESSIBILITA'
La chiesa ha una salita, che però è parecchio ripida.
COSA C'E' DA VEDERE
La chiesa venne completata negli ultimi anni del '500 grazie ai finanziamenti di Caterina de' Medici, regina madre di Francia, come chiesa del regno. Il progetto venne elaborato da Giacomo della Porta ed eseguito da Domenico Fontana. Sulla facciata, oltre allo stemma della monarchia di Francia, campeggiano le statue di numerosi santi legati alle dinastie reali francesi.
L'interno è stato invece rifatto a metà Settecento e mostra tutta la magnificenza dello stile rococò.
Ovviamente la maggior parte dei santi presenti qui sono francesi, cominciamo da quello più famoso che ha anche dato il nome alla chiesa, malgrado ne sia co-patrono insieme a Maria Vergine e San Dionigi l'Aeropagita: il re di Francia San Luigi IX. Questa tela inoltre è stata dipinta da Plautilla Bricci, prima ed unica donna a laurearsi in architettura prima dell'epoca moderna.
Passando alla navata opposta troviamo invece Santa Giovanna di Valois, rappresentata da Etienne Parrocel mentre viene portata in cielo dagli angeli. Giovanna era stata ripudiata dal marito, re Luigi XII, e nominata Duchessa di Berry; nel suo ducato la donna si era dedicata ad opere di carità ed aveva fondato l'ordine della Santissima Annunziata, diventando oggetto di grande devozione.
Infine, lo so che vi sto facendo andare a zig zag, ma il pezzo forte va per ultimo (altrimenti non vi leggete il resto che merita comunque un po' di attenzione), vi porto a vedere la quinta cappella di sinistra, chiamata cappella Contarelli dalla nome del cardinale Mathieu Cointrel, che ospita ben tre dipinti di Caravaggio, dedicati a San Matteo. Io vi mostro la Vocazione di San Matteo. Qui Caravaggio mette in scena il suo solito realismo ed un magistrale uso della luce: Gesù, accompagnato da Pietro, irrompe nella stanza indicando Matteo, che si trova dall'altra parte del quadro. Il raggio di luce segue esattamente il braccio di Gesù andando ad illuminare Matteo che fino ad un secondo prima stava svolgendo il suo lavoro di esattore delle tasse e che si è fermato e si indica con entrambe le mani guardando esterrefatto Gesù, quasi volesse chiedere: "Ma dici a me?".





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