CHIESA SANT'AGOSTINO A RIMINI
ACCESSIBILITA'
L'ingresso principale ha quattro scalini.
L'ingresso disabili si trova sul retro, ma bisogna che qualcuno entri in chiesa e trovi l'addetto per farsi aprire.
Per arrivare agli affreschi medioevali c'è una porta abbastanza stretta.
COSA C'E' DA VEDERE
La chiesa venne fondata nel '200 dagli Eremitani, che in linea con gli ideali di povertà degli ordini mendicanti, vollero una semplice facciata di mattoni a vista. Una curiosità prima di entrare; la chiesa in origine era dedicata a San Giovanni, ma presto assunse il nome di Sant'Agostino, perché lui è il fondatore dell'ordine degli Eremitani.
L'interno venne completamente rifatto nel XVIII sec. in stile barocco e la chiesa si ritrovò imbiancata e ricoperta di stucchi.
Il gusto per la teatralità del barocco si riflette in alcune decorazioni, come questo tendaggio che sembra scoprire la pala d'altare.
Ma questa chiesa nasconde una sorpresa. Nel 1916 un terremoto fece staccate una parte dell'intonaco che ricopriva le pareti dell'abside, svelando un ciclo di affreschi risalenti al '300 straordinariamente ben conservato.
Sulla parte centrale troviamo delle scene abbastanza piccole, visto che lo spazio è occupato dalle due finestre. C'è dunque una Madonna in trone e sotto l'incontro tra Gesù risorto e Maria Maddalena, in cui Gesù le dice: << Noli me tangere >> ovvero "non mi toccare".
Sulle pareti dell'abside compaiono invece storie della vita di San Giovanni Evangelista (effettivamente la chiesa era dedicata a lui). In alto la struttura che crolla sarebbe il Tempio di Artemide ad Efeso, che era una delle sette meraviglie del mondo antico; qui il messaggio era mostrare la supremazia della religione cristiana sulle altre, dato che per le preghiere di San Giovanni il tempio pagano finisce raso al suolo.






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