COLLEZIONI ANTICHE DI PALAZZO SAN SEBASTIANO A MANTOVA
ACCESSIBILITA'
Il palazzo è accessibile a parte una sala.
Il bagno disabili non era molto pulito.
Tecnicamente il biglietto del palazzo comprende anche Palazzo Te, di cui vi ho parlato tempo fa e che si trova proprio a due passi, e la chiesa di San Sebastiano, che si trova proprio di fronte.
COSA C'E' DA VEDERE
Questo palazzo è particolare perché venne fatto costruire da Francesco II Gonzaga ed è l'unica residenza della famiglia che si trovi all'interno delle mura di Mantova, ma staccato da Palazzo Ducale. Lo so che Palazzo Te è letteralmente dall'altra parte della strada, ma al tempo dei Gonzaga si trovava già fuori dalla città ed era concepito come residenza dedicata più allo svago. Forse il Marchese voleva una via di mezzo: un palazzo che si trovasse all'interno delle mura per ragioni di sicurezza, ma staccato dalla residenza ufficiale, quindi dove rifugiarsi se voleva allontanarsi un po' da tutta la corte e dagli impegni ufficiali.
Purtroppo nel corso dei secoli il palazzo ha subito molti cambiamenti d'uso, per cui gli affreschi che in origine decoravano praticamente tutte le stanze sono andati in larga parte perduti. Si sono salvati alcuni soffitti e una serie di paesaggi lungo le scale.
Oggi il palazzo ospita varie collezioni di privati e opere che sono state sistemate qui per proteggerle dalle intemperie, è il caso della serie di statue che raffigurano gli Apostoli e che in origine decoravano il Ponte dei Mulini e che vennero scolpite a metà Settecento.
La serie di tele intitolata i Trionfi di Cesare ha una storia un po' particolare, questi affreschi sono stati strappati da un palazzo nobiliare mantovano nel secolo scorso e vennero realizzati a fine Cinquecento. Sono però le copie di nove grandi tele realizzate a partire dal 1486 da Mantegna su commissione dei Gonzaga e poi collocate proprio in uno dei saloni di questo palazzo, purtroppo però gli originali vennero venduti al re d'Inghilterra Carlo I Stuart, quindi oggi sono a Londra. Il ciclo rappresentava il corteo trionfale di Cesare, era una tradizione romana che un condottiero vittorioso celebrasse il proprio ritorno con una grande parata per le vie della città e quello di Cesare a detta degli autori antichi fu incredibilmente fastoso.
Le varie collezioni comprendono infine reperti antichi come questo sarcofago romano con la raffigurazione del mito di Adone. A sinistra abbiamo l'inizio con Afrodite che si invaghisce di questo bellissimo giovane, ma Ares, amante di Afrodite, è geloso e quindi decide di levare di mezzo il rivale; nella seconda scena appunto durante una battuta di caccia Adone viene aggredito ed ucciso da un cinghiale, mandato appunto da Ares.
Quest'opera ha lasciato sorpresa anche me: pensavo fosse un sostegno per bacili antico... invece si tratta di un candelabro del XV secolo attribuito a Pier Giacomo Alari Bonacolsi. Oh... non si può avere sempre ragione.
Il museo infine ospita oggetti provenienti da tutto il Medio Oriente, questa sella appartiene alla cultura mamelucca ed era usata da un nobile egiziano alla fine del XVIII secolo, se vi state chiedendo cosa sia quella strana cosa per terra vi informo che è una delle staffe.







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