DOMUS DEL CHIRURGO A RIMINI

ACCESSIBILITA' 

Il complesso è accessibile ed è al coperto, quindi non ci sono problemi in caso di maltempo.

Non ci sono i bagni, ma il Museo Tonini è letteralmente dall'altra parte della strada. 

COSA C'E' DA VEDERE 

Il complesso è venuto alla luce nel 1999 durante i lavori per il rifacimento di piazza Ferrari e lo si potrebbe dividere in due aree. La prima e più famosa è quella occupata da una grande domus, distrutta da un incendio nella seconda metà del II sec. d.C. La casa si componeva di un corridoio che dava accesso ad alcune stanze e di un piano superiore, oggi completamente scomparso. Il ritrovamento di oggetti e resti di arredi ha permesso di scoprire che questa dimora apparteneva ad un medico ed una parte, munita di ingresso indipendente, era adibita ad ambulatorio. 

L'ambulatorio del medico si componeva di due stanze: questa con un mosaico che rappresenta Orfeo che suona la cetra così bene da ammansire anche gli animali feroci, era lo studio vero e proprio, qui il medico riceveva, visitava e all'occorrenza operava i pazienti. Accanto si trovava un piccolo cubiculum (una camera da letto), che serviva probabilmente a ricoverare alcuni pazienti, forse solo per qualche ora dopo un intervento, comunque difficilmente più di una notte. Su un frammento di intonaco della camera è stato però trovato un graffito che ha svelato il nome del chirurgo, si chiamava Eutyches (Fortunato, in greco), dunque come molti medici di allora era probabilmente di origine orientale. 

Al termine del corridoio si accedeva poi ad una stanza riscaldata di uso incerto, forse era una sorta di sauna per curare i pazienti. Ma la vera rarità di questa casa era la presenza di una latrina collegata al sistema fognario, alla quale si accedeva appunto tramite questa stanza riscaldata. Evidentemente Eutyches, anche se non poteva sapere dell'esistenza di virus e batteri, da buon medico aveva ben presente l'importanza dell'igiene nel limitare il diffondersi delle malattie. 

Dopo la distruzione della domus, l'area rimase abbandonata per qualche secolo, fino al V, quando a pochi passi dalla vecchia casa venne costruito un sontuoso palazzo. Il palazzo si componeva di varie sale decorate a mosaico e addirittura riscaldate. Probabilmente apparteneva ad un personaggio molto in vista e con legami con la corte imperiale, anche perché alcuni ambienti sono talmente ampi e decorati da poter essere solo degli ambienti di rappresentanza. Purtroppo però qui tutta la struttura è molto più rovinata perché con la guerra tra Goti e Bizantini per il possesso della Romagna, il palazzo venne abbandonato e successivamente l'area ospitò un cimitero. Nei mosaici infatti sono perfettamente visibili i buchi scavati per le tombe. 

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