PANTHEON DI ROMA
ACCESSIBILITA'
Il Pantheon è accessibile.
Non vi consiglio di arrivare lì senza il biglietto, perché la fila per entrare è sempre smisurata.
COSA C'E' DA VEDERE
Il Pantheon è probabilmente il tempio antico meglio conservato di tutta Roma, l'originale venne infatti edificato nel 27 a.C. da Agrippa, genero di Augusto, dedicandolo alle sette divinità più importanti di Roma, da qui arriva il suo nome, che significa "tutti gli dei" in greco. L'iscrizione sulla facciata ricorda appunto il suo costruttore "M(arcus) Agrippa L(ucii) F(ilius) Co(n)s(ul) Tertium Fecit" ovvero "Marco Agrippa, figlio di Lucio, console per la terza volta, fece".
Tuttavia Agrippa non vide mai il Pantheon rotondo, il tempio fatto erigere da lui aveva uno forma più vicino alla tradizionale pianta rettangolare, forse era un ovale; poi nel 112 un ennesimo incendio lo distrusse rendendone necessaria la ricostruzione. ed è a questo punto che entra in scena Adriano che fece ricostruire il monumento con la forma attuale che conosciamo oggi e la sua incredibile cupola.
La cupola del Pantheon è a tutt'oggi la più grande cupola esistente al mondo con un diametro di 43m e mezzo. Fatto ancora più straordinario: è costruita in calcestruzzo romano ed è autoportante: in pratica è un unico blocco di calcestruzzo senza contrafforti in pietra. Ovviamente c'è qualche trucco: alla base della cupola il calcestruzzo ha all'interno dei mattoni, che diventano sempre più piccoli, fino ad essere sostituiti dalla leggera pietra pomice via via che ci si avvicina all'oculo; anche i cassettoni sul soffitto non sono solo una decorazione, servono a ridurre lo spessore della cupola e di conseguenza il peso. Infine l'oculo, perché non è chiuso? Perché non si poteva andare oltre, se si fosse provato a completare la cupola o aggiungere una lanterna come nelle chiese, il peso sarebbe stato eccessivo e la struttura non avrebbe retto. Un'ultima curiosità; molte leggende romane raccontano che, malgrado il buco, all'interno del Pantheon in passato non entrasse l'acqua piovana, mentre oggi lo fa eccome; qualcuno dice che all'interno la gran quantità di candele accese creasse un flusso d'aria calda che uscendo dall'oculo impediva alla pioggia di penetrare, ma purtroppo nessuno in tempi moderni ha mai fatto una prova, dunque la diceria non è mai stata né smentita né confermata.
Ma perché un tempio pagano è rimasto intatto fino ai giorni nostri? Era talmente particolare che nel Medioevo non hanno voluto abbatterlo? Non proprio, nel 609, dopo un periodo di abbandono, l'imperatore bizantino Foca lo donò a papa Bonifacio IV, che lo trasformò in chiesa cristiana facendovi portare le spoglie di numerosi martiri. Attualmente infatti il nome del Pantheon sarebbe Basilica di Santa Maria ad Martires e l'edificio è una chiesa consacrata. Qui nel corso dei secoli si sono concentrate numerose sepolture illustri, come quella di Raffaello Sanzio.
Le sepolture più importanti sono però quelle dei primi due re d'Italia, Vittorio Emanuele II e Umberto I con sua moglie Margherita. E guardate un po' che corona è rappresentata sulla tomba di Umberto I: la Corona Ferrea.





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