PESCHERIE DI GIULIO ROMANO A MANTOVA

 ACCESSIBILITA' 

Si tratta di un paio di portici accessibili, mentre la torre l'ho sempre vista chiusa. Uno dei portici ha degli scalini da un lato, ma l'altro è in piano.

Sono in una piazzetta con giardino, non ci sono i bagni.

COSA C'E' DA VEDERE 

Queste logge porticate vennero commissionate appunto a Giulio Romano da Federico II Gonzaga come luogo dove si potesse svolgere il mercato, principalmente di generi alimentari. 

Accanto a questi portici si trovavano dei magazzini, destinati soprattutto alla carne ed al pesce, anche se all'epoca non avevano ancora inventato i frigoriferi c'erano dei modi per conservare i cibi, affumicandoli, essiccandoli o mettendoli sotto sale. 

La fortuna di questo mercato era anche quella di trovarsi proprio su un corso d'acqua navigabile, questo gli permetteva non solo di ricevere rifornimenti facilmente e di pescare, ma anche di smaltire i rifiuti. All'epoca infatti gli scarti venivano generalmente gettati in strada, solo che provate a immaginare pezzi di pesce o carne avariata quanti animali attirassero tra topi, cani e gatti, già buttarli in un corso d'acqua con una corrente sostenuta era una soluzione migliore, almeno non sarebbero rimasti lì a marcire. 

Qui si trovava anche la chiesa di San Domenico, di cui oggi rimane soltanto il campanile. L'edificio venne trasformato in un magazzino della carne in epoca napoleonica, poi abbandonato ed infine abbattuto all'inizio del '900. 

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