RIMINI ROMANA

 ACCESSIBILITA' 

Rimini è quasi completamente in piano, quindi si gira abbastanza bene. 

La maggior parte delle rovine sono in giro per le vie, quindi non ci sono difficoltà per raggiungerle, l'unica eccezione è l'anfiteatro che è recintato e di solito è chiuso. 

COSA C'E' DA VEDERE 

I resti dell'anfiteatro si trovano come al solito abbastanza distanti dal centro della città romana. Purtroppo della struttura non è rimasto molto, si indovinano i corridoi e le scale che portavano alle gradinate e lo spazio dove si svolgevano gli spettacoli. 

Piazza Tre Martiri sorge esattamente sopra il foro della città romana e secondo la tradizione è proprio nel punto indicato da questo cippo che Giulio Cesare parlò ai suoi soldati poco prima di passare il Rubicone. Cesare stava tornando a Roma dopo la conquista della Gallia e sapeva che si sarebbe dovuto scontrare con Pompeo, il fiume Rubicone segnava il limite oltre il quale non si potevano spingere le legioni, quindi Cesare doveva scegliere se lasciare lì i suoi soldati ed arrivare a Roma da privato cittadino, rischiando di consegnarsi nelle mani dei suoi avversari politici, oppure se portarsi dietro le sue truppe commettendo un alto tradimento contro Roma e avviando una guerra civile che aveva soltanto due esiti possibili: la completa vittoria su Pompeo che gli avrebbe dato il dominio incontrastato su Roma o la totale sconfitta con una probabile condanna a morte. Cesare come si sa scelse di rischiare pronunciando la famosa frase "alea iacta est" (il dado è tratto) e gli andò bene. Sulla piazza è presente anche una statua moderna di Cesare. 

Passiamo ora alle porte della città, di cui abbiamo visto le ricostruzioni al Museo Tonini. Ecco quindi l'Arco di Augusto, anche se i merli sono un'aggiunta medioevale, quando le porte vennero inglobate nelle mura. La porta è chiamata Arco di Augusto perché appunto aveva due funzioni: quella di porta principale della città e di monumento commemorativo in onore di Augusto. La porta si affaccia infatti sulla via Flaminia, che da Rimini arriva a Roma e che una volta entrati nella città porta direttamente al foro. 

Questo è invece ciò che resta della Porta Montanara, un solo fornice, probabilmente parzialmente interrato, vista l'altezza attuale dell'arco. Questa porta era probabilmente usata da abitanti dei dintorni, quindi non aveva bisogno di particolari decorazioni per meravigliare i forestieri. 

Infine il Ponte di Tiberio, iniziato sempre per volere di Augusto e poi inaugurato sotto Tiberio è uno dei ponti romani meglio conservati. Quando venne costruito si trovava praticamente a ridosso del mare e del porto della città e con i suoi 70m di lunghezza non fu certamente un progetto da poco. Il ponte segnava inoltre i punti di partenza delle vie Emilia e Popilia.

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