CATTEDRALE DI SANTA MARIA ASSUNTA E SANTA GIUSTINA A PIACENZA

 ACCESSIBILITA' 

La cattedrale è accessibile dal cortile del vescovado.

La cripta ovviamente non è accessibile. 

COSA C'E' DA VEDERE 

La facciata della cattedrale in stile romanico è stata realizzata con due pietre differenti, il marmo rosa di Verona per la parte inferiore e una pietra arenaria locale per la parte superiore. 

All'interno la chiesa è stata più volte rimaneggiata, dunque i vari elementi hanno stili differenti. La maggioranza delle decorazioni romaniche è concentrata nella navata, sui cui pilasti si vedono ancora dei dipinti duecenteschi e delle formelle che rappresentano le corporazioni in cui erano associati gli artigiani della città medioevale che contribuirono sia economicamente che come manodopera alla costruzione. 

La grande cripta a croce greca è sorretta da ben 108 colonne (contando anche quelle addossate alle pareti) e conserva le spoglie di Santa Giustina, che è inoltre rappresentata accanto al Crocifisso con San Giovanni Battista in questo affresco cinquecentesco. 

Nella cripta sono sepolti anche alcuni vescovi, tra cui Monsignor Rangoni, che avviò i rimaneggiamenti seicenteschi della cattedrale. Nel transetto destro è stato invece tumulato San Giovanni Battista Scalabrini, vissuto tra Ottocento e Novecento e fondatore di alcuni ordini religiosi con la missione di aiutare gli emigrati italiani. 

I ritocchi seicenteschi hanno interessato soprattutto la navata centrale della chiesa ed il presbiterio, mentre le cappelle del transetto hanno mantenuto abbastanza lo stile gotico. 


Anche la cappella battesimale sembra rispecchiare perfettamente il miscuglio di epoche di questa chiesa. La fonte battesimale risale probabilmente al V secolo, in piena epoca paleocristiana, quando il battesimo si praticava per immersione e da adulti, fatto che ne spiega le dimensioni. La tela con L'Ultima Cena è invece stata dipinta da Ulisse Sartini nel 2016. 

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