MUSEO CIVICO "MARIO ANTONACCI" AD ALBANO LAZIALE

 ACCESSIBILITA' 

Il museo ha l'ascensore sul retro.

Non c'è il bagno disabili e per arrivare al bagno normale c'è uno scalino. 

COSA C'E' DA VEDERE 

Il museo si trova all'interno della neoclassica Villa Ferraioli, che ha ancora una sala decorata a grottesche. 

Una sala ha una piccola raccolta di minerali e rocce locali, come il peperino, questo blocco però è particolare perché ha inglobato al suo interno il tronco di un albero, che si è poi fossilizzato. 

I manufatti partono dalla preistoria e fortunatamente alcuni oggetti sono stati ricostruiti o solo un archeologo specializzato potrebbe riconoscerli. Questo ad esempio è probabilmente una sorta di raschietto, ma non mi spingo oltre. 

Passiamo poi all'epoca romana, questo medaglione raffigura una scrofa che allatta dei porcellini. Albano Laziale sorge infatti sul sito dell'antica città di Alba Longa, che secondo la leggenda sarebbe stata fondata da Iulo, figlio di Enea, nel luogo in cui avrebbe trovato una scrofa bianca con trenta porcellini appena nati. Iulo sarebbe poi diventato il re di Alba Longa e in questa città sarebbero nati... Romolo e Remo. Questo non impedì comunque al re di Roma Tullio Ostilio di distruggere completamente la città. 

In epoca romana la zona non venne comunque abbandonata, ospitando insediamenti e ville. Questa è una mensa ponderaria, ovvero un sistema per dosare i liquidi, forse proveniente da una bottega o una taverna. In pratica si versava il liquido in questione (olio, vino ecc.) in uno di questi incavi, poi raggiunta la quantità giusta si toglieva il tappo al forellino sotto e il cliente poteva riempire un bicchiere oppure una fiaschetta.  

Da una casa privata proviene invece questo cucchiaio, che per la precisione è una "ligula", ovvero un cucchiaio per svuotare uova o conchiglie e poi ovviamente mangiarsi il contenuto. Probabilmente avrete sentito che i romani non usavano posate, ma questo non è completamente corretto, le pietanze solide in effetti arrivavano in tavola già tagliate, dunque si prendevano i pezzi con le mani, ma svuotare un uovo o certe conchiglie o mangiare una pietanza come liquida o quasi con le dita... be' non è comodissimo, quindi i commensali avevano a disposizione dei cucchiai, come questo. 

In zona sono riemersi anche i resti di un santuario decorato con formelle di terracotta, qui abbiamo un frammento e la sua possibile ricostruzione ed è riconoscibile Perseo che decapita Medusa.

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