OSTIA ANTICA

 ACCESSIBILITA'

All'ingresso vi diranno che c'è un percorso per disabili, ma io non so con quale criterio lo abbiano fatto; c'è una strada asfaltata, ma passa fuori dalle rovine della città ed in alcuni punti tra le rovine ed i percorso ci sono anche delle macchie di alberi; è impossibile vedere alcunché da lì, l'unico punto in cui il percorso entra negli scavi è l'area del teatro. 

L'unica alternativa se si vuole fare una visita sensata, è percorrere la strada principale, ma ci sono i ciottoli e il fondo è sconnesso praticamente ovunque. 

Cercando poi di entrare negli edifici si incontrano gradini sparsi. 

Il bagno disabili era pulito. 

COSA C'E' DA VEDERE 

Quasi un'intera città romana, ci vorrà un po'. Innanzitutto, come in ogni città romana che si rispetti prima di entrare nelle mura la strada è fiancheggiata da monumenti funebri. 

I resti che oggi vediamo risalgono principalmente al II sec. d.C., quando la città era all'apice del suo splendore, ma la sua storia è molto più antica, secondo la tradizione venne fondata da Anco Marzio, come principale porto di Roma nel 620 a.C., i dati archeologici parlano di un accampamento militare per difendere la foce del Tevere risalente al IV sec. a.C.; comunque sia questa città ha una storia di secoli, non stupisce quindi che sotto gli edifici attuali a volte ne siano riemersi di più antichi, come questo pavimento a mosaico che apparteneva ad un impianto termale edificato sotto Claudio e che era finito sotto una strada. 

Ovviamente la città non poteva mancare di impianti termali, se uno veniva dismesso se ne costruiva un altro, ecco infatti i mosaici che decoravano le Terme di Nettuno. 

Essendo principalmente il porto di Roma, la città aveva un enorme complesso di magazzini per ogni merce possibile ed immaginabile, gli Horrea. Qui i mercanti potevano immagazzinare le merci per rivenderle all'ingrosso o portarle a Roma e rivenderle al dettaglio. 

Immancabile, in posizione un po' scostata dal centro il teatro, che qui ad ostia affacciava sul Piazzale delle Corporazioni. Una grande piazza circondata da botteghe che erano sede di vere e proprie compagnie commerciali, i cui uffici sono decorati con mosaici che ovviamente raffigurano principalmente navi. 

In mezzo alla piazza spicca anche un piccolo tempio, dedicato a Cerere, dea delle messi e anche dell'abbondanza. Accanto alla piazza erano presenti anche dei piccoli templi, uno dei quali conserva ancora l'ara ornata di altorilievi. Probabilmente qui venivano i mercanti a ringraziare per il fatto che le navi non fossero affondate. 

Accanto al teatro una delle domus pare essere appartenuta a Lucio Apuleio Marcello, autore delle Metamorfosi o Asino d'oro. Si tratta di una casa di una tipica casa di ricchi, sviluppata attorno al tradizionale cortile colonnato con impluvium

In città i locali dove mangiare e bere non mancavano mai, ecco dunque un Thermopolium, che potremmo paragonare ad un bar o tavola calda. Nel bancone era presente una piccola vasca dove sciacquare le stoviglie, che una volta pulite venivano disposte su queste scalinate in marmo, mentre gli affreschi costituiscono probabilmente una sorta di menù. 

Il tempio più importante si trovava nel foro e lo dominava da un alto podio, era il Capitolium, dedicato alla triade capitolina, composta da Giove, Giunone e Minerva.

Tuttavia la città, un po' come oggi le nostre sono piene di chiese, contava numerosi templi e aree sacre, come il Tempio di Eracle, ornato anche da statue di illustri cittadini, le decorazioni hanno permesso di capire che qui risiedevano sacerdoti che davano oracoli e vaticini. 

Un altro grande edificio termale, le Terme dei Sette Sapienti ha una particolarità: il frigidarium era circolare ed in origine era quasi sicuramente coperto da una cupola; ovviamente il pavimento non poteva non essere ornato da un mosaico, che in questo caso ritrae scene di caccia. 

Collegato alle Terme dei Sette Sapienti, c'è il Caseggiato degli Aurighi, che deve il suo nome a questi quadretti che raffigurano aurighi vittoriosi, lo si capisce dal fatto che tengano in mano una palma. Questo edificio è provvisto di rete fognaria e presenta altri affreschi. Si tratta di un vero e proprio condominio con appartamenti che si affacciavano su un cortile centrale; probabilmente, viste le decorazioni e le fogne, qui vivevano famiglie benestanti, non abbastanza ricche da potersi permettere un'intera domus, ma nemmeno povere. 

E questa è solo una selezione dei monumenti della città...

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