RESTI DEI CASTRA ALBANA AD ALBANO LAZIALE

 ACCESSIBILITA' 

I resti sono sparsi per la città, che è in pendenza. 

COSA C'E' DA VEDERE

I Castra Albana non erano altro che l'accampamento di una legione, la Legio II Parthica, voluto dall'imperatore Settimio Severo, nelle vicinanze di Roma, per garantirsi maggiore protezione. Con buona pace della leggendaria Alba Longa, i dati storici confermano che questo accampamento stabile fu il primo nucleo dell'odierna Albano Laziale. Oggi la maggior parte dei resti appartengono alle mura in pietra che circondavano l'accampamento. La Porta Pretoria affacciava dorettamente sulla via Appia ed era la porta principale dell'accampamento. In origine aveva tre fornici, ma oggi ne rimane in piedi solo uno. 

Ogni lato del campo aveva almeno un'ingresso questa è la porta principale del lato sinistro e accanto a lei parte il più lungo tratto di mura ancora in piedi. 

Con la partenza della legione l'accampamento non venne abbandonato, sappiamo che già sotto Costantino qui si era sviluppato un insediamento civile, molti luoghi vennero quindi riutilizzati. Un antico ninfeo, già trasformato in edificio termale cambiò ancora funzione e divenne la chiesa di Santa Maria della Rotonda. 

Con l'espandersi della città anche le mura originali persero la loro funzione e divennero delle ottime fondamenta per nuovi edifici, come si vede bene qui. In questo punto si può inoltre notare che gli angoli del campo non erano squadrati, ma arrotondati, questo è un trucco per resistere meglio ad un eventuale attacco. Se infatti il punto di contatto tra due muri è un angolo retto e io riesco a centrare proprio il vertice con la palla di una catapulta o un ariete basta spostare qualche blocco perché l'intero angolo ceda e di conseguenza anche i muri risultino molto più instabili, con una forma tondeggiante io elimino quel punto debole. 

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