CASTELLO DI CHÂLUS CHABROL (CHÂTEAU DE CHÂLUS-CHABROL) A CHÂLUS
ACCESSIBILITA'
La salita per raggiungere il castello è un po' ripida.
La cucina si trova sotto la sala grande ed è raggiungibile solo con una scala ripida.
La sala grande è accessibile, ma bisogna superare alcuni scalini per arrivare alla torre nell'angolo.
La torre al centro del cortile non è accessibile, mentre alle rovine della chiesa si arriva dal prato.
I bagni ci sono, ma non quelli disabili.
COSA C'E' DA VEDERE
Il castello venne fondato in cima ad una collina nell'XI secolo e continuò ad essere modificato per i successivi sei secoli.
La parte più antica tutt'oggi esistente è il mastio, in origine alto 25m e con quattro piani, oggi l'ultimo non esiste più.
Mentre l'edificio principale, dove viveva il proprietario, conserva ancora un torrione in angolo datato tra l'XI ed il XIII secolo, il resto dell'edificio, pur essendo presente nella costruzione originaria venne rimaneggiato nel tempo da vari proprietari. Probabilmente un tempo esisteva anche una cinta muraria vera e propria.
Il castello aveva anche un giardino e sono stati ritrovati i componenti di una fontana che rappresentava i quattro fiumi del Paradiso. Si tratta di una leggenda medioevale secondo la quale i quattro più importanti fiumi del mondo allora conosciuto nascevano tutti da questa mitica fonte, che si trovava nel Paradiso Terrestre.
Alcune sale, come la cucina, sono state riarredate per mostrare come dovevano apparire nel Medioevo. La scala serviva a collegare la cucina con la sala principale del castello.
Ed ecco la Sala delle Guardie, in questa stanza si svolgeva praticamente tutta la vita quotidiana del castello e del suo proprietario, anche se probabilmente le donne della famiglia avevano le loro stanze al piano di sopra e non partecipavano alle attività giornaliere degli uomini. Ma allora quel manichino lì in mezzo cosa c'entra? Ricorda il motivo per cui questo castello è famoso, nel 1199 il suo proprietario Ademar V si rifiutò di pagare le tasse al Duca d'Aquitania che non era niente meno che Riccardo Cuor di Leone, quest'ultimo ovviamente assediò il castello per dare una lezione al suo vassallo. Il 26 marzo però Riccardo venne ferito da un dardo di balestra, scoccato secondo la tradizione dal cavaliere Pierre Basile; Riccardo morì il 6 aprile a causa dell'infezione della ferita.
Nella sala ci sono anche dei pezzi di armatura che si possono provare... ma guarda un po' nemmeno mio padre ha saputo resistere alla tentazione di provarsi l'elmo.
Il castello ovviamente aveva anche una cappella, di cui oggi rimane veramente poco, tuttavia secondo la tradizione qui in un'urna di piombo vennero sepolte le viscere di Riccardo Cuor di Leone, ad eccezione del cuore, che venne portato a Rouen. Malgrado però varie ricerche degli archeologi nei dintorni della chiesa, dell'urna non è stata trovata traccia. Forse la leggenda ha riportato il luogo sbagliato? Magari l'urna è andata perduta o distrutta nel corso del tempo? Bisogna soltanto individuare il punto giusto? Chissà se avremo una risposta in futuro.








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