MANIFATTURA BERNARDAUD (MANUFACTUURE BERNARDAUD) A LIMOGES

 ACCESSIBILITA'

La visita è accessibile, ma solo guidata e su prenotazione.

C'è il bagno disabili. 

COSA C'E' DA VEDERE 

Durante la visita vi spiegheranno l'arte della porcellana a Limoges, in particolare perché in questa zona? Perché qui vennero scoperti giacimenti di caolino, il minerale principale che compone l'impasto della porcellana. Ovviamente esso deve essere mescolato con altri componenti, esposti qui. 

Una volta ottenuto l'impasto si può modellarlo a mano o con questi stampi, poi si usa questo macchinario per fare in modo che l'oggetto abbia uno spessore omogeneo. 

A questo punto si può mettere il tutto in forno? Non ancora, l'impasto è bagnato e con le alte temperature di un forno l'acqua evaporerebbe all'istante facendo letteralmente esplodere la tazza, il piatto o qualunque altra cosa io abbia modellato; quindi prima si lascia essiccare il tutto per un certo numero di ore, anche giorni, poi si può infornare. E tra l'altro la porcellana richiede ancora alcuni passaggi ed una seconda cottura. 

A quel punto si passa alla decorazione dipinta ed ogni manifattura storica ha le sue formule per ottenere i vari colori. Quando poi si dipinge bisogna nuovamente cuocere l'oggetto ogni volta che si cambia colore. Un'ultima curiosità alcuni pigmenti quando vengono applicati hanno un certo colore che può cambiare completamente con la cottura. 

La Manifattura Bernardaud è una manifattura storica, quindi qui sono esposte parti di servizi che mostrano come sono cambiati gli stili nel tempo. Il servizio dorato è dell'epoca di Luigi XVI e Maria Antonietta, quindi di fine Settecento; quello con le rose risale alla metà dell'800, l'epoca di Napoleone III e del Secondo Impero. 

In mezzo ai due troviamo il singolare stile dell'epoca di Napoleone all'inizio dell'800 e qui c'è un piccolo trucco: l'interno dorato delle tazze non è solo un gusto pacchiano, ma un modo per evitare di farsi avvelenare. L'oro infatti reagisce con alcuni veleni usati all'epoca cambiando colore... sempre meglio che ricorrere al malcapitato assaggiatore. 

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