MUSEO NAZIONALE ADRIEN DUBOUCHE (MUSÉE NATIONAL ADRIEN DUBOUCHÉ) A LIMOGES
ACCESSIBILITA'
Il museo è accessibile.
Sono disponibili sedie a rotelle per i visitatori.
COSA C'E' DA VEDERE
Innanzitutto il palazzo è un po' particolare perché venne costruito fin dall'inizio per ospitare il museo. Essendo però alla fine dell'800 un palazzo non poteva essere spoglio, venne decorato con lo stile in voga all'epoca, ovvero l'Art Noveau.
Il museo mostra prima di tutto la tecnica per la produzione e la decorazione della porcellana; queste ad esempio sono tutte le fasi necessarie per decorare un piatto, poi abbiamo gli stencil che permettono di ottenere una decorazione sempre uguale sui vari pezzi di uno stesso servizio.
Ovviamente la porcellana in Francia non si produce solo a Limoges e non serve solo a fare piatti. Questa scultura realizzata a Parigi che rappresenta le quattro stagioni infatti è un soprammobile, anche se sicuramente è anche un'opera d'arte.
Il museo racconta anche la storia della porcellana e a questo punto non possono mancare manufatti provenienti dalla Cina, è infatti in Cina che venne inventata tra il VII e il X secolo d.C., in Europa la prima manifattura in grado di produrla fu quella di Meissen in Sassonia, fondata nel 1707 praticamente mille anni dopo.
Esistono varie tecniche per la produzione di porcellana, alcune hanno un aspetto un po' più opaco rispetto a quello che siamo abituati a vedere, è il caso di queste placchette con scene di sacrificio di fattura inglese.
Una caratteristica dell'impasto di porcellana è la possibilità di realizzare oggetti anche traforati, come questi componenti di un servizio da the. Ovviamente ci sono due strati uno interno normale, altrimenti mi sa che sia il the che lo zucchero finirebbero un po' in giro, e uno esterno appunto traforato.
Ovviamente il museo ha la più grande collezione al mondo di porcellane di Limoges, questa non è una caffettiera, dal vivo lo si intuisce dalle dimensioni, ma una brocca per l'acqua con la sua bacinella. Nella prima metà dell'800, quando venne realizzata dalla manifattura Baignol, l'acqua corrente non esisteva nemmeno nelle regge, dunque per sciacquarsi il viso e le mani alla mattina si riempiva la bacinella con l'acqua che i domestici avevano provveduto a mettere nella brocca, pensate che temperatura doveva avere in pieno inverno.
Una caratteristica della porcellana spesso ignorata è la sua sorprendente trasparenza. Guardate questo quadretto e ce n'erano altri al museo, qui l'artista ha semplicemente dipinto i chiaroscuri, poi una fonte di luce dietro rivela il paesaggio con un villaggio di montagna.
Lo so che con la porcellana non c'entra molto, ma il museo ha una piccola collezione anche di vetri e non potevo non mostrarvi questo monumentale vaso in cristallo di Boemia.










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