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CIMITERO ACATTOLICO DI ROMA

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ACCESSIBILITA' L'area più antica intorno alla Piramide Cestia è accessibile. Il resto del cimitero non è facile da percorrere perché i vialetti sono molto stretti e dissestati a causa delle radici degli alberi e poi il cimitero è in pendenza, quindi ci sono anche dei gradini. Il bagno disabili c'è ed è pulito. COSA C'E' DA VEDERE Innanzitutto la tomba più antica del cimitero, la piramide di Caio Cestio, edificata tra il 18 ed il 12 a.C., l'egittomania non ha colpito soltanto dopo la scoperta della tomba di Tutankhamon, anche gli antichi romani erano affascinati dal paese dei faraoni. Ma questa tomba monumentale è anche la diretta responsabile dell'esistenza del cimitero, come? Fino al 1716 a Roma era vietato seppellire in terra consacrata qualunque persona non cattolica, ma in quel periodo a Roma viveva in esilio l'ultimo re Stuart ed il suo seguito comprendeva cortigiani di fede anglicana a cui il monarca desiderava dare una degna sepoltura; non seppell...

GALLERIA SPADA

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ACCESSIBILITA' La galleria non è facile da raggiungere, l'ascensore infatti non è abbastanza grande per contenere una carrozzina a rotelle aperta e ci sono alcuni gradini per raggiungerlo. Solo la Prospettiva del Borromini è raggiungibile senza barriere architettoniche. COSA C'E' DA VEDERE Una pinacoteca con nomi da far girare la testa. Ecco Guercino che rappresenta La morte di Didone , un episodio dell'Eneide. Didone, fondatrice e regina di Cartagine, si uccide gettandosi su una spada per essere stata abbandonata da Enea, di cui si era innamorata, e per essere venuta meno al giuramento fatto alla morte del primo marito di restargli fedele. Ecco poi due quadri della pittrice Artemisia Gentileschi, dall'alto una Madonna col Bambino  e Santa Cecilia al liuto . Si vede nel suo stile la forte influenza di Caravaggio dall'uso della luce. C'è poi qualche oggetto un po' più particolare come questo globo che rappresenta le costellazioni della volta celeste. ...

VILLA FARNESINA A ROMA

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  ACCESSIBILITA' La villa è accessibile con una rampa. La parte affrescata è il piano terra, ma i bagni sono al primo piano e sono raggiungibili solo con una scala.  COSA C'E' DA VEDERE I cicli pittorici del piano terra, commissionati a vari artisti, tra cui Raffaello dal banchiere Agostino Chigi. La loggia di Amore e Psiche racconta la vicenda del dio innamorato della mortale Psiche, che dopo varie peripezie riesce a sposare la ragazza, che diventa così anche lei una dea. Nel Cinquecento questa vicenda era considerata il prototipo della storie d'amore, Chigi infatti commissionò questa sala in occasione del matrimonio con la sua amante Francesca Odescalchi.  In un'altra loggia, oggi chiusa, troviamo invece il capolavoro più famoso della villa: il Trionfo di Galatea . L'affresco di Raffaello mostra la ninfa marina Galatea che emerge dalle acque su una conchiglia trainata da delfini e circondata da altre divinità marine. L'affresco è magnifico, ma io me lo asp...

MUSAM - MUSEO STORICO DELL'AERONAUTICA MILITARE

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  ACCESSIBILITA' Il museo è accessibile, ci sono montascale ed ascensori per superare i gradino. I bagni sono in più di un punto, quelli che ho usato io erano molto puliti. Ci sono alcuni aerei in cui si può salire, ma è indispensabile poter scendere dalla carrozzina e muoversi in spazi angusti. COSA C'E' DA VEDERE All'aperto ci sono alcuni aerei da cargo, che sembrano proprio quelli dei film. Ci si sente un po' delle formichine qui sotto.                  Non è che questa tenuta di volo e questo aereo vi ricordano un paio di film? Impossibile non pensare a Top Gun qui. Si può vedere inoltre l'evoluzione sia delle tenute di volo sia degli aerei.                   Ditemi un po' su quale di questi due aerei salireste? Quello in legno e tela della Prima Guerra Mondiale o quello delle Frecce Tricolori? Incredibile quanta strada abbia fatto l'aviazione in appena un secolo. Comunque, secondo me...

MONTEFIORINO

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 ACCESSIBILITA' Si tratta di un paesino di montagna, quindi ci sono parecchi tratti in pendenza, più o meno ripidi. Alcuni passaggi hanno solo le scale, ma in generale il borgo si riesce a girare. COSA C'E' DA VEDERE   Il cortile della Rocca, dove si trova anche l'ingresso del Museo della Resistenza, sembra arrivare direttamente dal Medioevo ed è molto suggestivo. Praticamente sotto la Rocca si trova questa minuscola cappelletta, edificata a quanto pare dopo un'apparizione della Madonna col Bambino nel 1957. Fortuna che non c'erano le mie sorelle perché già immagino i commenti che avrebbero fatto riguardo lo stato mentale della persona coinvolta... Dalla Rocca si gode anche di una magnifica vista sulla vallata circostante, non è difficile capire perché il castello sia stato edificato qui. Girovagando un po' tra le vie del paese, scoviamo infine una piccola chiesetta seicentesca: l'Oratorio degli Zerbini, dedicato alla Madonna di Loreto. Gli abitanti del ...

MUSEO DELLA REPUBBLICA DI MONTEFIORINO E DELLA RESISTENZA

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 ACCESSIBILITA' Il museo si trova al piano terra della rocca medioevale ed è accessibile.  Ci sono alcuni parcheggi disabili in prossimità della rocca, altrimenti per arrivare a piedi bisogna fare un po' di strada in salita. Il bagno disabili vero e proprio non c'è, ma il bagno è comunque abbastanza grande per fare entrare una carrozzina e c'è una maniglia. COSA C'E' DA VEDERE Il museo ospita vari reperti della Seconda Guerra Mondiale e racconta la storia della resistenza sull'Appennino. Ecco delle armi dell'epoca ed un telefono portatile, oggetti che venivano usati sia dai tedeschi e dai soldati della Repubblica di Salò sia dai Partigiani. E' forse poco noto, ma nella primavera del '44 Montefiorino ed i territori limitrofi vennero liberati dai partigiani, che instaurarono un primitivo governo democratico. L'esperienza fu tuttavia di breve durata, in pochi mesi i tedeschi ripresero il controllo della zona.  Alcuni modellini tentano di ricostr...

PALAZZO DUCALE DI SASSUOLO

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 ACCESSIBILITA' Il palazzo è accessibile, ci sono soltanto alcune rampe un po' ripide. L'unico luogo non raggiungibile è la biglietteria, perché ci sono dei gradini. COSA C'E' DA VEDERE Gli interni del piano nobile sono davvero favolosi. L'intento del Duca Francesco I d'Este è infatti quello di trasformare l'originario castello in una "Delizia", dopo la perdita di Ferrara nel 1597 la corte estense si era trasferita a Modena e c'era bisogno di rinnovare il ducato. "Delizia" era il nome con cui la famiglia d'Este definiva le sue residenze di campagna; luoghi di villeggiatura in cui la corte si trasferiva per dedicarsi al divertimento ed alla vita mondana. Le decorazioni seicentesche giocano con gli occhi dei visitatori con un tripudio di illusioni ottiche, sapete dirmi ad esempio quale di queste due porte è dipinta e quale è vera. Quella coperta dalla tenda e la tenda stessa non sono altro che pitture, ci credete? A proposito og...