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CASTELLO ESTERHÁZY (ESTERHÁZY KASTÉLY) A TATA

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 ACCESSIBILITA' Il piano terra è accessibile con un montacarichi, ma le stanze più belle sono al piano di sopra e per raggiungerle ci sono due rampe di scale. Al piano terra dovrebbe esserci un piccolo video sul castello, ma non so in quale lingua. Al primo piano ad un certo punto vi imbatterete in un passaggio troppo stretto per la sedia a rotelle, ma fortunatamente il giro è un anello; quindi dovrete tornare indietro e fare l'ultima parte al contrario. Il bagno disabili è al piano terra ed era pulito. Le rovine del primo castello si raggiungono uscendo dal retro del cortile e passeggiando lungo il lago, una volta arrivati il percorso è accidentato e il museo non è accessibile. COSA C'E' DA VEDERE  Il castello ha vari stili in quanto venne abitato fino al secolo scorso. Qui sono esposti i ritratti dei membri della famiglia, essendo una sala di rappresentanza venne poco rimaneggiata. Come al solito gli appartamenti privati della famiglia hanno avuto un destino leggermen...

ROVINE DI AQUINCUM A BUDAPEST

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 ACCESSIBILITA' L'accessibilità del sito è veramente limitata. In giro per le rovine ci sono scalini sparsi in vari punti.  Il museo accanto all'ingresso ha una rampa per accedere e un montacarichi che però non arriva nel seminterrato.  Per arrivare alla ricostruzione della casa del pittore bisogna scendere due serie di tre gradini; mentre per quella del mitreo ce ne sono altri tre, così come per il lapidario.  Per accedere all'altro museo c'è invece un'intera rampa di scale.  I bagni disabili si trovano in vari punti: nel seminterrato del museo (non so che ci facciano lì considerando che l'ascensore non ci arriva), lungo la rampa per entrare e in una piccola costruzione un po' più avanti.  COSA C'E' DA VEDERE Al primo museo sono conservati soprattutto degli oggetti. Questa è una buccina, parente della tromba. Veniva usata dai romani anche all'interno delle legioni. Aquincum venne infatti fondata dai romani come avamposto militare di frontie...

BUDAPEST

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 ACCESSIBILITA' La città si gira abbastanza facilmente in carrozzina a rotelle. I ponti che ho fatto io non presentavano barriere architettoniche. Il punto più critico è il castello di Buda, che si trova abbastanza in alto. Per raggiungerlo c'è un servizio navette, che però non sono attrezzate per caricare una sedia a rotelle aperta; quindi bisogna scendere dalla carrozzina e riuscire a salire sul trenino e poi caricare la sedia piegata. In alternativa c'è la funicolare che dovrebbe essere accessibile, ma non avendola presa non ho sperimentato di persona. Arrivare su in macchina ha il problema del parcheggio: non ho visto molti posti liberi; mentre a piedi c'è ovviamente da fare un po' di salita.  Il Bastione dei Pescatori si vede da fuori, ma non credo sia accessibile. COSA C'E' DA VEDERE Il ponte più famoso che collega Buda e Pest è senza dubbio il Ponte delle Catene, il più antico della città, inaugurato nel 1849. Un momento, ma Budapest è molto più antic...

ZOO DI BUDAPEST

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 ACCESSIBILITA' La maggior parte del parco si gira senza problemi. Fa eccezione il giardino giapponese che ha una pavimentazione abbastanza accidentata e l'area attorno ai leoni che ha alcune salite un po' ripide. A disposizione dei visitatori ci sono anche dei cariolini per trasportare i bimbi.  I bagni disabili si trovano in vari punti e generalmente sono puliti. COSA C'E' DA VEDERE Vediamo quali animali faranno capolino... Ti sei proprio messo in posa per benino tu. Ma cosa sei? Una lucertola di un metro e mezzo? "No io sono un drago, non scherzo mi chiamo proprio Drago di Komodo". In effetti sembri proprio una via di mezzo tra un drago ed un dinosauro. Attenzione nella casa delle farfalle a non portarne fuori qualcuna, perché alcune vi si posano letteralmente addosso. Quanto sono belle le tigri, mi viene proprio voglia di accarezzare questo gattone gigante. "Ronf, ronf, a me interessa soltanto farmi un bel riposino".  "Noi abbiamo voglia...

MUSEO NAZIONALE UNGHERESE (MAGYAR NEMZETI MÚSEUM) A BUDAPEST

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 ACCESSIBILITA' Bisogna fare un po' il giro del perdono, ma il museo è accessibile. Alle sale del primo piano si arriva con un servoscala, al secondo con l'ascensore.  COSA C'E' DA VEDERE Partendo dall'antichità abbiamo numerosi reperti romani. Quante fibule vi ho mostrato nei miei post e quante ne avete viste in giro per musei? Eppure quando mai in Italia dicendovi che servivano per chiudere le vesti vi hanno spiegato cosa si intendesse con quest'espressione? Guardate questo semplicissimo espediente, mi sembra che qui non ci sia alcun bisogno di commentare; un manichino, un lembo di stoffa... ed ecco chiarito qualunque dubbio.  Al IV secolo d.C., dunque alla tarda età romana, appartiene invece questo sostegno per un bacile in argento. Pensate che venne ritrovato insieme ad altri oggetti per un totale di 20 kg di argento! Il tesoro di Seuso venne venduto sul mercato antiquario poi si riconobbe che gli oggetti provenivano dalla Pannonia, una regione dell'...

GRANDE SINAGOGA DI BUDAPEST

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 ACCESSIBILITA' All'ingresso ci sono dei gradini, ma sul retro c'è l'ingresso disabili, una volta entrati ci sono dei gradini per accedere alla navata centrale. Il museo ebraico ha l'ascensore, ma per raggiungere le ultime due stanze ci sono cinque scalini. Trattandosi di un luogo di culto è richiesto un certo abbigliamento, per le donne spalle coperte e niente pantaloni o gonne troppo corti (come nelle chiese).  Per quanto riguarda la sicurezza non sono ammessi coltellini o armi e in generale valgono un po' le stesse regole del parlamento.   I bagni disabili dovrebbero esserci. C'è una visita guidata in italiano a certi orari, ma purtroppo si è rivelata un po' noiosa. COSA C'E' DA VEDERE La facciata della Sinagoga sembra molto quella di una chiesa, con elementi moreschi che si intrecciano a quelli romanici.  La sinagoga ha un'architettura particolare che ricorda molto una chiesa ed è la più grande d'Europa e la quarta più grande al mondo...

MUSEO STORICO DI BUDAPEST

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ACCESSIBILITA' Il museo è quasi completamente accessibile, tranne il seminterrato che ha un bel po' di gradini sparsi nei passaggi tra le varie sale. I bagni disabili sono accanto al bar ed erano puliti.  COSA C'E' DA VEDERE Il museo racconta la storia della città a partire praticamente dalla sua fondazione.  Incredibile ritrovare delle scarpe vecchie di cinquecento o seicento anni! Come hanno fatto a conservarsi? Erano finite in fondo ad un pozzo sepolte dal fango, dunque niente aria, niente batteri che decompongano i materiali organici. Il primo nucleo urbano vero e proprio, da cui poi si origineranno Buda e Pest, ed infine Budapest, venne fondato dai romani, ma la zona era comunque abitata anche prima di loro, anche se di quelle popolazioni abbiamo pochi reperti. Sappiamo però che si dedicavano alla caccia con arco e frecce e con questo simulatore si può vedere quale fosse la gittata di queste armi, anche se una freccia probabilmente, anche se in linea teorica può pe...